SCOPRI, POPOLA, ABITA

Belmondo

Ibrida tribù di nomadi e locali

Come creare coinvolgimento attivo della comunità locale e un nuovo senso di appartenenza per chi scopre Belmonte?

BelMondo è la risposta della Rivoluzione delle Seppie, la volontà di sperimentare un linguaggio non formale che “impara dal fare”, la volontà di riempire gli spazi vuoti e dare nuova forma e sostanza al vivere questi spazi, trasformandoli in“luoghi dell’abitare”.

Un luogo immaginario, un posto nuovo, un luogo che vive nell’incontro di tre diverse comunità in un determinato periodo di tempo. Un Big Bang generato dai bisogni di chi ci vive: da chi cerca una casa, da chi ne costruisce una nuova e da chi vuole vederla in modo diverso.

La strada verso
Bel
mondo

Il viaggio è iniziato con un Arrivo.

In cima alla vetta e alle pareti rocciose che si scagliavano plastiche nel cielo vidi i primi volti dalle finestre e dalle porte socchiuse alcune teste facevano capolino, non capivo chi, tra me e quei nuovi individui, fosse il più curioso. Avanzando tra le strade che si articolavano, bianche e luminose, intorno al paesello, le prime voci e i primi suoni iniziarono a riempire vuoti.

I suoni e le voci diventarono tanti, così come le facce e i sorrisi. I sorrisi diventarono risate, le risate abbracci, le parole presero una nuova forma. Da sconosciuti diventammo presto una comunità. Ognuno conservava un po’ di se stesso, c’era spazio per l’introspezione ma la comunità viveva e si nutriva dei nuovi pensieri, dei confronti e delle nuove coscienze.

Era nata una nuova casa, sede di questa nuova comunità. Abitavamo gli spazi comuni consapevoli dell’essere soli ma per qualche motivo uniti da un’esigenza comune. Il nostro ecosistema si sosteneva su equilibri precari ma stabili e profondi. Il viaggio è iniziato con un arrivo. Finalmente ero a casa.

Siamo una comunità effimera, perché di passaggio; ibrida, perché fatta di diversità. Insieme siamo alla ricerca di una nuova identità. Insieme immaginiamo, creiamo, agiamo. La nostra impronta è la sintesi dei nostri volti.

Quelli che vanno, tanti. Quelli che restano, pochi. Quelli che arrivano. Quelli che tornano. Quelli che passano.

Quelli che scelgono la restanza li incrociamo agli angoli delle vie, nelle risate di Clara ed Elvira con il loro orizzonte fisso e lo sguardo aperto, dietro al bancone di Ivan, che ogni giorno sceglie di restare.

Noi di passaggio, attraversando troviamo qualcosa che ci appartiene. Sentiamo casa  ciò che riconosciamo. Lo scorcio sul mare è lo stesso che Omar vedeva dall’isola Goré, il silenzio è lo stesso degli inverni trascorsi in Africa quando, bambini, si era i soli coi nonni a restare in villaggio, i centrini ricamati come quelli sul tavolo di nonna, uguale l’odore della cantina di Marisa, il suo braciere, le sedie di plastica attorno al calcio balilla. Scopriamo un simbolismo condiviso che ci accomuna nelle differenze.

Casa di Belmondo

In collaborazione con Orizzontale

Luogo dell’intervento realizzato con Orizzontale durante il workshop “Crossings 2019”, apice delle edizione precedenti, nuova Casa e quartier generale della Rivoluzione delle Seppie.
Il progetto di auto-costruzione è il frutto dell’esigenza di iniziare a non solo a “vivere” ma anche “abitare” Belmonte. Work in progress e luogo di aggregazione, base della nostra comunità.

INK36

Matteo Blandford in collaborazione con Francesca Bova

INK36 è il progetto di editoria indipendente della community di BelMondo, la nostra fanzine nasce durante il workshop di comunicazione e grafica realizzato durante “Crossings 2019”. La fanzine è un esperimento che parte dal coinvolgimento del gruppo in una ricerca visiva semiotica e simbolica legata a Belmonte, per coinvolgerlo poi nella ricarica di un concept e di valori che coinvolgano l’intera comunità.

Belmondo Festoons

Matteo Blandford in collaborazione con Daniele Polacco

Eco-identity Sistem. Il sentito bisogno di ‘cambiamento’ e ‘rinascita’ ha portato alla creazione di una call to action: “crea un volto per popolare BelMondo” per incitare all’attiva partecipazione al cambiamento e quindi all’interazione: Create your mark, draw your toon!

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Rizoma

Eventi spontanei in collaborazione con Cristina Muto e Giovanni Amendola

Rizoma nasce come uno spin-off della rivoluzione delle Seppie con il comune intento di riattivare territori al margine utilizzando l’architettura e la musica come espedienti per sperimentazione e collaborazione.
Ritmo e socialità si intrecciano in tre episodi, in tre città diverse.

Atelier

in collaborazione con Vincenzo Giannetti

La prima residenza artistica organizzata dalle Seppie con il supporto di Carhartt WIP presso il Lab, spazio dedicato alla promozione di percorsi di autoeducazione e di incubazioni professionali ad Amantea. Lo stilista Vincenzo Giannetti e i sarti Henry Igbineweka, Austin Jacob e Salman Kahn, ospiti al centro rifugiati “Ninfa Marina” di Amantea, hanno creato una mini collezione uomo durante tre settimane di lavoro.

Seppie Lab

in collaborazione con Florian Siegel e Kevin Faure

Il Seppie Lab è uno spazio creativo sperimentale, dove si propongono momenti di co-progettazione, co-produzione, autocostruzione e formazione. Contenitore culturale e momento di aggregazione sociale per Amantea e i territori limitrofi, al Seppie Lab si alternano attività diverse come workshop, proiezioni, lezioni, meeting e feste.

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